Folk

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Carretto Siciliano

 

 

Caratteristica speciale del costume popolare di Sicilia è il carretto siciliano. Esso consiste in «due grandi ruote di legno con cerchioni di ferro, portanti nel loro asse due lunghe aste, per attaccarvi il mulo, e una specie di cassa con due soli lati e la piattaforma. Tutto dipinto in mille vividi colori: dal giallo al rosso, dal turchino all’arancione, con linee e fregi a modo di rustici ricami e, ai lati, figure di episodi storici, combattenti antichi e moderni, eroismi famosi e perfino scene di opere teatrali. Il quadrupede è ornato di baggiane bardature, ricamate di pagliuzze d’oro e d’argento  di frangia rossa e tante volte con pennacchi sulla sella e, sulla testa. Se ne incontrano dovunque: nelle città nei paesi, nelle strade di campagna in specie. E il loro stridore, il tintinnio dei campanacci e spesso il canto del carrettiere echeggiante nei campi solitari, portano una propria nota di vita. Vanno carichi di sacchi di grano, legumi, agrumi, mandorle, barili di vino, di otri d’olio, masse d’ortaggi, forme di zolfo o di formaggio tronchi d’alberi, pietre da costruzione e di tutto il ben di Dio che dalla Sicilia si ricava o essa produce, dai campi, dai monti, dalle miniere, dagli opifici, recando alle stazioni, alle città, ai casolari.

 

 

 

 

 

 

Musica Popolare Siciliana (midi)

 

 Tarantella Siciliana

 

 Vitti ‘na Crozza

 

 Ciuri ciuri

 

 Sirinata

 

 Cammaratisa

 

 Sciccareddu

 

 

 

 

maranzano (schiacciapensieri)

 

 

 

 

 

 

Poi che la carità del natio loco

Mi strinse, raunai le fronde sparte

 

                                                  D. ALIGHIERI, Inferno, XIV, 1-2

 

Pochi amano la propria terra come l’ama il siciliano. Legato alle proprie origini guarda affascinato al suo passato, mai sazio di conoscere storie e aneddoti di ogni pietra, di ogni angolo del suo paese di ogni uomo che ne ha solcato il suolo. Ricordiamo l’effetto che ha sempre prodotto nell’animo di questi uomini, ora taciturni ora esplosivi, il “cantastorie” che raccontava gli amori, la morte, la nobiltà d’animo e le lotte intestine degli eroi di queste terra. Questo legame potrebbe essere giustificato dal fatto che la nostra è stata terra di conquiste, che non abbiamo un’origine pura, ma io credo che le varie invasioni dai Greci ai romani, dai romani agli spagnoli abbiano arricchito di cultura il popolo siciliano che fondendosi ha incamerato il meglio di coloro che talvolta lo hanno conquistato, tra l’altra ha accolto come ospite.

La pazienza, lo spirito di sopportazione, il sapere accettare il potere e talvolta lo strapotere del conquistatore il saperlo combattere a viso aperto, o con i vari “moti” costituiscono la storia della nostra terra, come ne fanno i vari reperti che ancora adesso vengono alla luce.

 

 

 

 

ESTATE VILLAFRANCHESE

 

In estate nella nostra cittadina si organizza l’Estate Villafranchese. Nelle piazze, nelle strade, ogni sera concerti, teatro, spettacoli di ogni genere, fanno accorrere molti turisti a vedere ed ascoltare musica, tradizioni e storie della nostra meravigliosa terra.

 

 

 

 

 

tamburello siciliano

 

 

 

 

coffa

 

 

 

 

 

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