Servizi
Demografici
Autocertificazione
Modelli di Autocertificazione:
mod.1 -
Dichiarazione Sostitutiva di certificazione (.doc)
mod.2 -
Dichiarazione Sostitutiva di certificazione Genitore-Tutore (.doc)
mod.3 -
Dichiarazione Sostitutiva di certificazione maggiorenne assistito da
curatore (.doc)
mod.4 -
Dichiarazione Sostitutiva di certificazione resa da chi non sa o non può
firmare (.doc)
mod.5 -
Dichiarazione Sostitutiva di certificazione resa
nell’interesse di chi si trovi in una situazione di impedimento temporaneo (. doc)
mod.1/s - dichiarazione
sostitutiva dell’atto di notorietà (.doc)
mod.2/s -
dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà sottoscritta dal genitore o
dal tutore d’incapace (.doc)
mod.3/s -
dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà maggiorenne assistito da curatore (.doc)
mod.4/s - dichiarazione
sostitutiva dell’atto di notorietà resa nell’interesse di chi si trova in una situazione di impedimento
temporaneo (.doc)
mod.5/s -
dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà resa da chi non sa o non può
firmare (.doc)
note:
“Certificati addio!”: le amministrazioni e
i gestori di pubblici servizi non possono più chiedere ai cittadini i
certificati in tutti i casi in cui si può fare l’autocertificazione.
In pratica ognuno di noi può – sotto la
propria responsabilità – attestare tutte le informazioni sul proprio stato di
cittadino (dalla data di nascita alla residenza, dallo stato civile alla
qualifica professionale)
con una semplice dichiarazione firmata,
non autenticata e senza bolli.
Queste alcune delle novità più
significative del Testo unico sulla documentazione amministrativa che raccoglie
e integrale varie norme esistenti in materia.
Con le nuove disposizioni sono diventate
più semplici tutte le pratiche più comuni della vita quotidiana ed è già stato
eliminato oltre il 63% dei certificati che passano dai 71 milioni del 1996 ai
circa 26 milioni dei primi sei mesi del 2001.
Si calcola che solo nell’ultimo anno
siano stati risparmiati circa 2.400 miliardi per autocertificati e autentiche.
Oggi, ai cittadini non si chiede più di dimostrare
di essere natio addirittura in vita.Non si chiede più di fare file o la spola tra
un ufficio pubblico e l’altro alla ricerca di un certificato o di un documento.
Al cittadino, come alle pubbliche
amministrazioni, si chiede e si offre oggi collaborazione e fiducia reciproca,
per il fine comune di un rapporto finalmente paritario e di un servizio più
efficace, più veloce, più snello.
La strada è ancora lunga: molto è stato fatto,
molto c’è ancora da fare. Semplificare la vita ai cittadini è la nostra priorità,
dall’autocertificazione vogliamo e dobbiamo arrivare alla non certificazione,
per eliminare
del tutto l’onere di raccogliere e
comunicare elementi, dati, notizie di cui le pubbliche amministrazioni sono già
in possesso.
Dati anagrafici e di stato civile
• Luogo e data di nascita
• Residenza
• Cittadinanza
• Godimento dei diritti civili e politici
• Stato civile (celibe/nubile, coniugato, vedovo,
stato libero)
• Stato di famiglia
• Esistenza in vita
• Nascita del figlio/a
• Morte del coniuge, del genitore, del figlio,
ecc.
• Tutti i dati contenuti nei registri di stato
civile ( maternità, paternità, separazione
o comunione di beni)
Titoli di studio, qualifiche
professionali
• Qualifica professionale
• Titolo di studio
• Titolo di specializzazione
• Titolo di aggiornamento
• Titolo di abilitazione
• Titolo di formazione
• Titolo di qualificazione tecnica
• Esami sostenuti
Situazione reddituale, economica e fiscale
• Reddito
• Situazione economica
• Assolvimento obblighi contributivi
• Possesso e numero del codice fiscale
• Possesso e numero di partita Iva e qualsiasi
dato contenuto nell’anagrafe tributaria
• Carico familiare
Posizione giuridica
• Legale rappresentante di persone fisiche o
giuridiche
• Tutore
• Curatore
• Non aver riportato condanne penali
• Non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento
e non aver presentato domanda di
concordato
• Non essere destinatario di provvedimenti iscritti
nel casellario giudiziale
• Non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali
Altri dati
• Iscrizione in albi, registri o elenchi tenuti
da pubbliche amministrazioni
• Iscrizione ad associazioni o formazioni sociali
• Posizione agli effetti degli obblighi
militari, comprese le situazioni del foglio matricolare
• Appartenenza a ordini professionali
• Stato di disoccupazione
• Qualità di pensionato e categoria di pensione
• Qualità di studente
Come si fa’
l’autocertificazione
Per sostituire i certificati basta una
dichiarazione in carta semplice, firmata dall’interessato, senza autentica
della firma e senza bollo.
L’autocertificazione (dichiarazione
sostitutiva di certificazione) può anche essere inviata per posta o fax, o
consegnata da un’altra persona.
L’autocertificazione è definitiva e ha la stessa
validità del certificato o dell’atto che sostituisce.
Per agevolare i cittadini, le amministrazioni
devono mettere a disposizione
i moduli delle dichiarazioni
(si possono trovare anche sul sito http://www.funzionepubblica.it/
)
Chi può
fare l’autocertificazione
• I cittadini italiani
• I cittadini dell’Unione Europea
• I cittadini extracomunitari regolarmente
soggiornanti in Italia limitatamente ai dati verificabili presso le pubbliche amministrazioni
italiane.
Cosa non si
può autocertificare
Ci sono pochi casi in cui non è possibile
ricorrere all’autocertificazione ed è necessario presentare i tradizionali
certificati:
certificati sanitari, medici, veterinari, certificati
di origine, di conformità CE, certificati di marchi e brevetti.
La
dichiarazione sostitutiva
dell’atto
di notorietà
I cittadini possono rilasciare una
dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per tutte le altre situazioni relative
a stati, qualità personali e fatti a diretta conoscenza dell’interessato, non compresi nell’elenco
di ciò che si può autocertificare.
Ad esempio, si può dichiarare di essere erede,
proprietario o affittuario di un appartamento.
La dichiarazione può anche riguardare stati,
qualità personali e fatti relativi ad altri soggetti di cui l’interessato
abbia diretta conoscenza.
Le dichiarazioni sostitutive di atto di
notorietà devono essere firmate davanti al dipendente addetto a riceverle,
oppure consegnate da un’altra persona o inviate, anche via fax, allegando la
fotocopia di un documento di identità.
Chi deve
accettare l’Autocertificazione
Attenzione: i privati (ad esempio banche,
assicurazioni), notai e tribunali non sono obbligati ad accettare
l’autocertificazione
• Tutte le amministrazioni pubbliche, comprese
Scuole,Università,Motorizzazione Civile,Comuni
• I gestori di pubblici servizi nei rapporti con
l’utenza, ossia le aziende che hanno in concessione servizi pubblici
come trasporti, erogazione di energia,
servizio postale, reti telefoniche, ecc. (ad esempio, Enel, Ferrovie dello
Stato, Poste).
Documenti
di identità al posto dei certificati
I dati contenuti nella carta di identità o in
altro documento di riconoscimento, in corso di validità, hanno lo stesso valore
dei corrispondenti certificati.
Per attestare nome e cognome, data di nascita
o residenza, ad esempio, è sufficiente l’esibizione del documento
di riconoscimento.
Autentica di
copia
Per dichiarare che è conforme all’originale:
- la copia di un atto o documento rilasciato o
conservato da una pubblica amministrazione
- la copia di una pubblicazione, di un titolo
di studio e di servizio
- la copia di documenti fiscali che devono
essere conservati dai privati è sufficiente una dichiarazione sostitutiva
dell’atto di notorietà firmata davanti al dipendente addetto a riceverla, oppure
consegnata da un’altra persona o anche inviata con la fotocopia del documento
di identità.
Non è più necessario quindi far autenticare le
copie di questi documenti in Comune o presso l’amministrazione a cui devono
essere consegnate.
Legalizzazione
di fotografie
Le amministrazioni competenti al rilascio di
documenti personali sono tenute a legalizzare le fotografie, senza
pagamento di bolli.
L’interessato può anche rivolgersi presso qualsiasi
Comune.
Niente bolli
Niente autentiche
Niente file
Diritti e
doveri
La mancata accettazione
dell’autocertificazione costituisce violazione dei doveri di ufficio da cui
possono derivare sanzioni disciplinari per il dipendente.
Le amministrazioni sono tenute a controllare
la veridicità delle dichiarazioni. In caso di dichiarazione falsa, il cittadino
può subire una condanna penale e decade dagli eventuali benefici ottenuti con
l’autocertificazione.
Stato civile
Gli uffici pubblici non possono richiedere gli
estratti degli atti di stato civile.
Sono le stesse amministrazioni che dovranno
procurarseli nei casi necessari come, ad esempio, la richiesta di pubblicazioni
per il matrimonio, l’adozione, ecc.
Impedimento
per ragioni di salute
Quando una persona non è in grado di rendere
una dichiarazione per ragioni di salute, un parente prossimo
(il coniuge, i figli o altro parente fino al
terzo grado) può fare una dichiarazione nel suo interesse.
In questo caso la dichiarazione va resa,
indicando l’esistenza di un impedimento temporaneo per ragioni di salute,
davanti al pubblico ufficiale che deve
accertare l’identità della persona che ha fatto la dichiarazione.
Il divieto di richiedere certificati vale
per le amministrazioni e non per i cittadini: di fronte alla richiesta di
certificati da parte del cittadino, le amministrazioni sono sempre tenute a
rilasciarli